lunedì 18 luglio 2011

Il futuro di RuneQuest

Dopo l'abbandono del marchio RuneQuest da parte di Mongoose ecco finalmente in arrivo le buone notizie. Lawrence Whitaker e Pete Nash, storici autori di giochi di ruolo e collaboratori per Mongoose, hanno fondato la The Design Mechanis, una nuova casa editrice canadese, allo scopo di espandere ed ampliare i materiali di RuneQuest. Nel 2012 usciranno quindi numerosi prodotti di quella che sarà la 6° edizione di questo gioco. Sono previsti supplementi per ricreare ambientazioni storiche come l'antica Grecia ma anche scenari generici e svariate avventure. Glorantha verrà ancora una volta supportata ed espansa. Il prodotto pertanto riprende vita... Tra le buone notizie anche il fatto che RuneQuest 6 sfrutterà una licenza “aperta” detta Gateway che consentirà a editori indipendenti di pubblicare il loro materiale per RuneQuest senza pagare i diritti a Design Mechanism. Inoltre pare che questa edizione sfoggerà molte delle illustrazioni e della grafica della versione italiana. In pratica, per gli italiani, l'attuale edizione è la futura nuova edizione inglese. Se in Italia riuscirà ad imporsi come merita, Asterion avrà a disposizione parecchi manuali interessanti tra cui scegliere ed avrà molte possibilità di lavorare su nuovi materiali, in espansione anche all'attuale ambientazione "La ruota del fato".

8 commenti:

Matteo ha detto...

posto che io sposo il fantasy tutta la vita, confesso che non mi dispiacerebbe vedere anche qualche ambientazione fantascientifica o pseudotale sfruttando le regole di runequest

Esone ha detto...

Per la fantascienza c'è Traveller... RuneQuest non sarebbe proprio adattissimo.

Matteo ha detto...

beh... può darsi di no, in realtà... certo runequest nudo e crudo non ha delle regole che si adattano bene ad un mondo sci-fi, però rivedendole un attimo, magari qualche utente e fan ne crea una...
ad esempio, un guerre stellari col sistema di gioco di runequest non mi sembra troppo infattibile; per citare una modifica al sistema, i culti verrebbero sostituiti dal lato chiaro e dal lato oscuro della forza

Esone ha detto...

Ti dirò... sono sempre stato attratto dal gioco di ruolo di Guerre Stellari, ma è sempre stato qualcosa che è sparito nel giro di 5 secondi. Certamente il combattimento a spade laser potrebbe funzionare con RuneQuest... tuttavia il problema di guerre stellari è uno solo... e cioe' che il suo bello sono gli jedi e tutti i giocatori vorranno fare i Jedi... saranno anche carini i bounty hunter o i mercenari alla Han Solo... ma tutti vorranno sempre e solo fare i Jedi.

Matteo ha detto...

allora immagina un'ambientazione più in stile star trek, piuttosto che guerre stellari...

Esone ha detto...

Beh comunque se ci pensi il forte di runeQuest sono le manovre di combattimento che si applicano per la maggior parte in un combattimento in mischia. In un genere di fantascienza in teoria non si combatte molto in mischia... per cui il sistema di gioco perderebbe molto. Mi piacerebbe dare un occhiata a Traveller in questo senso... come RuneQuest è un sistema di regole aperte creato per lasciar spazio ai master di creare i propri mondi con il livello di tecnologia desiderato. Prima o poi mi deciderò a prenderlo.

Felix ha detto...

mi sa che se esce una nuova edizione italiana di rq6 l'attuale manuale base e l'arena dei mostri non saranno più molto utili. Nel senso che a quel punto per diffondere davvero il gioco uno dovrebbe usare la nuova edizione: poi uno è libero di continuare a giocarci ugualmente.

Esone ha detto...

Non credo uscirà una sesta edizione in italia (ma ovviamente parlo per me). I creatori dell'attuale edizione pubblicata in italia (creata solo un anno fa), sogni gli stessi che si accingono a fare la sesta... quindi a livello di regole secondo me non ci saranno cambiamenti. Nelle note dicono di voler spiegare meglio i vari aspetti ed ovviamente dovranno togliere i vari riferimenti all'ambientazione Glorantha... per il resto secondo me sarà sempre uguale. Asterion quindi potrà tranquillamente usare gli attuali manuali ed anzi potrà sfornarne di nuovi pagando molto meno grazie alla nuova licenza. Inoltre il fatto che useranno la grafica dei manuali italiani farà entrare un po' di soldi in + in tasca ad Asterion che speriamo Asterion decida di reinvestire nel progetto. Se qualcuno decidesse di pubblicare la nuova versione del manuale base non credo sarà Asterion.

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