giovedì 1 ottobre 2015

Ci risiamo?

Come molti sapranno recentemente RuneQuest è tornato sotto etichetta Chaosium. Cosa cambia per noi? Probabilmente tutto.

Riportiamo il recente comunicato stampa di Lawrence Whitaker (CEO, The Design Mechanism – Responsabile della linea editoriale RuneQuest presso Chaosium, Inc.) e Paolo Guccione (Titolare, Alephtar Games)

Cari fan di RuneQuest,
Come forse già saprete ci sono dei cambiamenti in arrivo per l’edizione internazionale di RuneQuest, almeno nella forma. Dal luglio 2016 RuneQuest tornerà alle sue origini e sarà edito dalla Chaosium come gioco ambientato nel mondo fantasy di Glorantha, creato da Greg Stafford. Sarà comunque lo stesso gioco che avete apprezzato nelle sue edizioni italiane.
I cambiamenti nel panorama internazionale dei GdR basati sul d100 hanno però avuto anche altri effetti. L’editore italiano di RuneQuest, Alephtar Games, si è affrancato dalla Chaosium e ha lanciato una sua linea di giochi. Dopo meditate considerazioni, i detentori presenti e futuri del marchio RuneQuest e il loro licenziatario hanno concluso che questa situazione non fosse più compatibile con il detenere la licenza per un’edizione localizzata del gioco. Dal 26 settembre 2015, perciò, Alephtar Games non è più il licenziatario ufficiale del marchio e del regolamento di RuneQuest per l’Italia.
Che cosa significa questo in pratica? Significa che Alephtar non produrrà più supplementi per la Sesta Edizione di RuneQuest in italiano. Potrete ancora acquistare il gioco fino al 23 marzo 2016 se ne rimangono copie disponibili. Dopo questa data, l’edizione attuale andrà definitivamente fuori produzione.
Apparirà altro materiale per RuneQuest in italiano? Non ci sono piani al momento. Tutto dipende dal nuovo editore internazionale di RuneQuest, Chaosium Inc., che svelerà le sue intenzioni in un secondo tempo.

Nota personale:
Se volete parlare della cosa fatelo commentando qui o sulla pagina FB di RuneQuest 6.

10 commenti:

Andrea Rocci ha detto...

Va detto che questa botta colpisce i giocatori italiani ma le origini sono tutte americane. A partire da giugno è in corso un'operazione di salvataggio della Chaosium. La nuova gestione che è subentrata sta agendo in modo molto aggressivo per salvare questa storica azienda del gdr: feroce taglio delle spese, rifocalizzazione sui prodotti più forti, e feroce protezione del brand.
Purtroppo Alephtar games è stata di fatto messa di fronte ad un'alternativa poco simpatica: rinunciare alla produzione di rpg d100 in lingua inglese, o rinunciare alla licenza italiana per RuneQuest. Ha scelto di rinunciare alla seconda, salvando il mercato in lingua inglese dove la posizione di Alephtar è consolidata.

Anonimo ha detto...

Ok..capisco,ma noi fan di rq ci troviamo orfani...di nuovo...mi ritrovo con rq2 e rq6...per fortuna del 6 ho preso i pdf....cmq..aspettiamo..

Esone ha detto...

L'unica cosa è sperare che, in qualche modo, qualcuno pubblichi supplementi compatibili. Alephtar pubblicherà qualcosa forse a Lucca 2016 per il sistema d100.

Nel mentre non credo che vedremo alcunché in Italiano. Sarebbe un suicidio per qualsiasi casa editrice affrontare la pubblicazione di materiale per un gioco che è fallito nonostante la pregevole edizione Asterion ed oggi ha rifilato (per colpa di terzi) il secondo bidone ai giocatori.

Io sono contento di averlo preso. Secondo me resta un regolamento davvero strepitoso e questa edizione consente finalmente di lavorarci. Peccato però per chi non ha molto tempo da dedicare al lavoro di preparazione e necessita di acquistare ed usare materiale già pronto che, a questo punto, non arriverà se non quando sarà ormai troppo tardi.

Marco Cavinato ha detto...

E' un vero peccato; conobbi RuneQuest (II) ad un evento dimostrativo anni fa ma mi sono avvicinato al sistema solo ultimamente, con l'acquisto della sesta edizione. A questo punto mi viene da pensare che già il fatto che siano riusciti a pubblicare il materiale base in italiano nonostante la campagna di crowdfunding non fosse andata benissimo è stata una gran cosa.
Speriamo bene, c'è vita oltre D&D e sarebbe un peccato segare le gambe ad un bel progetto.

Anonimo ha detto...

Beh! come detto da esone,l'importante è possedere sia rq 2 che il 6...cmq lo userò per avventure e home rules in casa....w il fantasy reale e letale!!

Paolo Guccione ha detto...

Grazie ragazzi per l'affetto che dimostrate verso il gioco. RuneQuest ha pochi seguaci in Italia, ma sono davvero appassionati.

Il nostro amico Gianni Vacca è stato all'ultimo seminario della Chaosium e ha postato questi commenti che vengono direttamente da loro sul suo blog "Timinits & Trolls":

"For RQ: no standalone core engine, no third party products; any future "RQ6"-like product by TDM will be a standalone game à la Mythic Iceland."

Come vedete, RuneQuest cambierà totalmente politica divenendo un gioco "per Glorantha" e viene totalmente meno la possibilità di pubblicare il proprio materiale con la licenza "RQ Gateway". Anche Design Mechanism diventa di fatto un licenziatario come gli altri.

Di fronte a questa "imposizione di un cambio di policy" non me la sono assolutamente sentita di continuare. Conosco bene gli attori coinvolti, e le sorprese e i cambi di strategia in corso non sono finiti qui. Era meglio staccare la spina subito che non continuare a commentare notizie dall'America che smentiscono quello che abbiamo sempre affermato sul futuro del gioco.

Tenete da conto i vostri manuali, ormai sono divenuti una "tiratura limitata" :)

Makko ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
graziano ha detto...

Ciao Esone. Scusa se ti contatto qui ma non so come altro fare. Volevo chiederti un paio di cose riguardo al tuo immenso lavoro con la Forgotten Realms Encylcopedia.
Posso contattarti per mail?
Grazie

Esone ha detto...

Salve Graziano. Scrivi un commento con la tua mail che poi ti mando un messaggio e cancello il post. Oppure puoi manda un messaggio su Facebook a La Terra dei Giochi.

graziano ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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